venerdì 1 aprile 2016

Il referendum del 17 aprile

Domenica 17 aprile si terrà il cosi detto referendum sulle trivelle, il primo nella storia d'italia ad essere stato ottenuto della Regioni. Sono stati infatti dieci consigli regionali, diventati nove dopo il ritorno dell'Abruzzo, ad aver depositato le firme necessarie per indire il voto politico. Un referendum richiesto da governatori in buona parte iscritti al Partito Democratico, che di fotto si oppongono, alla politica energetica del loro segretario e premier Matteo Renzi.



Gli elettori devranno votare su una questione piuttosto tecnica. Dovranno decidere se i permessi per estrarre idrocarburi in mare, entro 12 miglia della costa,cioé piu o meno a 20 chilometri da terra, debbano durare fino all'esaurimento dei giacimento, come avviene attualmente,oppure fino al termine della concessione. In pratica, se il referendum dovesse passere - raggiungere il quorum con la vittoria del sì - le piattaforme piazzale attualmente in mere a meno di 12 miglia della costa verranno smantellate una volta scaduta la concessione, senza poter struttare completamente il gas o il petrolio nascosto sotto i fondali. Non compierà invece nella per la perforazione su terra e in mare oltre le 12 miglia, che proseguiranno, né ci  saranno variazioni per le nuove perforaioni entro 12 miglia, già proibite della legge.
La mappa della concessioni  Italia  




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