giovedì 14 aprile 2016

PRAGMATICA DELLA COMUNICAZIONE 3° ASSIOMA

Nel post precedenti ho parlato del 1° e 2° assioma adesso parerò del 3° assioma.

III assioma: La natura della relazione dipende dalla punteggiatura delle sequenze di                                          comunicazione


In uno scambio comunicativo vengono rispettati i rapporti di causa-effetto, ovvero in una situazione di normalità, c’è un reciproco riconoscimento del turno di parola, di chi afferma e di chi risponde.

La natura di una relazione dipende della punteggiatura delle sequenze di comunicazione fra i partecipanti.

Attraverso le punteggiatura la comunicazione viene scomposta analiticamente in modo che si passa identificare chi parla e chi ascolta. 

Analizzando questa comunicazione possiamo notare che ogni atto comunicativo rappresenta contemporaneamente uno stimolo, una risposta e un rinforzo.

Vediamo un esempio. 

Lui si chiude in se stesso... lei brontola... lui si chiude ancora di più in se stesso... e lei brontola per il suo atteggiamento di chiusura... e così va.

 Quando è importante se consideriamo la speciale relazione che si instaura tra due persone che si sono ingessate in ruoli rigidi, dove il comportamento del primo sostiene e rinforzato la risposta del secondo, vedi le relazioni  complementari: soccorritore/bisognoso; tiranno vittima; inquisitore/riservato, ecc.

Da questa prima analisi sembrerebbe che in una relazione complementare sia l'agente ad influenzare la risposta del ricevente, ma le cose non sono così semplici. 



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