III assioma: La natura della relazione
dipende dalla punteggiatura delle
sequenze di comunicazione
In uno scambio comunicativo vengono
rispettati i rapporti di causa-effetto, ovvero in
una situazione di normalità, c’è un reciproco
riconoscimento del turno di parola, di chi
afferma e di chi risponde.
La natura di una relazione dipende della punteggiatura delle sequenze di comunicazione fra i partecipanti.
Attraverso le punteggiatura la comunicazione viene scomposta analiticamente in modo che si passa identificare chi parla e chi ascolta.
Analizzando questa comunicazione possiamo notare che ogni atto comunicativo rappresenta contemporaneamente uno stimolo, una risposta e un rinforzo.
Vediamo un esempio.
Lui si chiude in se stesso... lei brontola... lui si chiude ancora di più in se stesso... e lei brontola per il suo atteggiamento di chiusura... e così va.
Quando è importante se consideriamo la speciale relazione che si instaura tra due persone che si sono ingessate in ruoli rigidi, dove il comportamento del primo sostiene e rinforzato la risposta del secondo, vedi le relazioni complementari: soccorritore/bisognoso; tiranno vittima; inquisitore/riservato, ecc.
Da questa prima analisi sembrerebbe che in una relazione complementare sia l'agente ad influenzare la risposta del ricevente, ma le cose non sono così semplici.

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